Il gazebo è una struttura architettonica coperta, ma aperta verso l’esterno, solitamente costruita in legno strutturale, ferro battuto, o talvolta in muratura. Si tratta di un fabbricato di fattura leggera che si ritrova soprattutto in parchi e giardini, originariamente concepito come punto panoramico.

Attualmente l’utilizzo di materiali resistenti come l’alluminio e il tessuto PVC rende il gazebo più simile ad una tensostruttura in grado di coprire aree piuttosto estese garantendo alte resistenze al carico neve e all’azione del vento. Queste strutture sono pertanto utilizzate sia per l’allestimento di eventi temporanei come fiere, manifestazioni e gare sportive, sia per installazioni durature come la copertura di terrazzi, verande, aree esterne dedicate alla ristorazione, showroom.

La pianta di un gazebo è generalmente poligonale o circolare. Di solito non ha muri portanti. La parte più importante della costruzione è il tetto; generalmente, questo si appoggia soltanto su dei sottili pilastri e su travi; può anche avere la forma di una cupola.

Per estensione, il termine viene comunque usato per costruzioni simili, magari usate soltanto in altri modi, per esempio come luogo per riposarsi o come palcoscenico all’aperto per rappresentazioni di spettacoli minori. Il bersó, ad esempio, è un incrocio fra il gazebo e il pergolato, con una struttura circolare in ferro o legno, un tetto a cupola, ma coperto da rampicanti come il glicine o il gelsomino e funzione prevalente di riparo dal sole.

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